The Threshing
di Sean Mannion
Usa 2026, 90'
Prima Nazionale
- Lunedì 26/10/26
- Ore 18:00
- Savoia Cityplex
Titolo originale: id.
Sceneggiatura: Sean Mannion
Fotografia: Jonah Koplin
Montaggio: Troy Lewis
Musica: Justin Enoch
Scenografia: Annie Graf
Suono: Justin Enoch
Interpreti: Jess Darrow (Maria), Jean-Louis Droulers (Franklin), Simone Grossman (Gwyn), Russell Kahn (Jeremy), Jared Kemp (Robert), Zachary Zamsky (Fish)
Produzione: Simone Grossman, Jess Darrow, Clea De Crane per Brassica Productions e Post Mambo
Distribuzione: Yellow Veil Pictures
Sinossi
Il sogno di una giovane coppia di dedicarsi all’agricoltura rigenerativa e di condurre una vita idilliaca in montagna si scontra con rituali sempre più sinistri, che degenerano dalla macellazione degli animali all’automutilazione e al cannibalismo.
A young couple dream of regenerative farming and idyllic mountainside living curdles into increasingly sinister rituals, spiraling from animal slaughter to self-mutilation and cannibalism.
Note di regia
All’inizio del 2020, mia moglie ha accettato un lavoro in un’azienda agricola rigenerativa ai piedi delle Montagne Rocciose. Un’azienda agricola rigenerativa, se non la conoscete, è un’azienda che pone l’accento sull’armonia con la natura per migliorare la salute del suolo.
Sono andato con lei — non come membro della squadra della fattoria, ma come scrittore e regista alla ricerca di ispirazione per una sceneggiatura che faticavo a portare a termine. Quel luogo ha cambiato il mio modo di pensare al cibo, alla terra, al lavoro e alle convinzioni, e alla fine, quel cambiamento si è trasformato in The Threshing, un film horror psicologico ambientato in una fattoria molto simile a quella in cui è nata l’idea.
Tre anni dopo, siamo tornati in un’altra fattoria in attività, l’Esoterra Culinary Garden, per girare il film. Fin dall’inizio sapevamo che non volevamo simulare nulla. L’obiettivo era integrare la produzione all’interno di un ecosistema funzionante, e questo significava adattarci ai suoi ritmi piuttosto che imporre i nostri.
(Sean Mannion, da MovieMaker.com)
La critica
Qual è la “trebbiatura” del titolo? Quella del raccolto nella fattura dedita all'agricoltura biologica, certamente, ma anche la macellazione degli animali, l’assuefazione al dolore tramite flagellazioni e (più velato) il cannibalismo che man mano la storia disvela. Sean Mannion scrive e dirige un bell'esordio, che sta addosso ai personaggi e trasmette un senso della carne e del sangue molto tattile e inquieto, pur non mostrando troppo. Lavora più sul fascino ipnotico dell'attesa e sulla pastosità dell'immagine, in un modo che avvince e avvolge lo spettatore, senza disperdere quel certo senso del weird del miglior cinema indipendente americano attuale – al montaggio c'è Troy Lewis, già in All Jacked Up and Full of Worms. Un film con un'aura da cinema anni Settanta, ma con uno sguardo su quella contemporaneità in cui il mondo è sempre dentro e fuori rispetto a sé stesso, ai luoghi, al corpo.
(Davide Di Giorgio)
Il regista: Sean Mannion
Regista e produttore multimediale statunitense. Dal 2016 collabora con la collega regista Nicole Solomon sotto il nome della società di produzione 4MileCircus. Oltre al suo lavoro nel campo del cinema, dei video e dei podcast, è un formatore nel settore dei media che ha insegnato tecniche di produzione multimediale in una vasta gamma di contesti, collaborando con BRIC Arts Media, Manhattan Neighborhood Network, il NYC Center for Media Education, la New York Film Academy, il Patton Veterans’ Project, la School of Visual Arts e altri ancora. The Threshing è il suo primo lungometraggio.
Locandina









