La iena
di Robert Wise
Usa 1945, 78'
Programma
– Venerdì 24/10/25
– ore 21:30
– Mercato Nuovo
Titolo originale: The Body Snatcher
Soggetto: Dal racconto Il trafugatore di salme di Robert Louis Stevenson
Sceneggiatura: Philip MacDonald, Val Lewton (come Carlos Keith)
Fotografia: Robert De Grasse
Montaggio: J. R. Whittredge
Musica: Roy Webb
Scenografia: Albert S. D'Agostino, Walter E. Keller
Costumi: Renié
Interpreti: Boris Karloff (vetturino John Gray), Bela Lugosi (Joseph), Henry Daniell (Dr. Wolfe 'Toddy' MacFarlane), Edith Atwater (Meg Cameron), Russell Wade (Donald Fettes)
Produzione: Val Lewton per RKO
Sinossi
Edimburgo, XIX secolo. Il chirurgo MacFarlane si serve del vetturino Gray per ottenere cadaveri per le sue lezioni. Ma quando una donna gli chiede di curare la figlioccia paraplegica, Gray – che ha preso a cuore la cosa – obbliga il professore ad accettare sotto ricatto e gli procura lui stesso un altro cadavere uccidendo una mendicante.
Edinburgh, 19th century. Surgeon MacFarlane uses coachman Gray to obtain corpses for his lessons. But when a woman asks him to treat her paraplegic goddaughter, Gray—who has taken the matter to heart—blackmails the professor into accepting and procures another corpse himself by killing a beggar woman.

Note sul film
La vicenda si rifà al caso di Burke & Hare, i due procacciatori di cadaveri che nella Edimburgo del primo '800 furono processati per aver ucciso numerose persone, di cui rivendevano poi i corpi a medici e ricercatori. Quel caso ha direttamente ispirato una pièce di Dylan Thomas (Il dottore e i diavoli), alcuni film (Le jene di Edimburgo, The doctor and the devils) e soprattutto un racconto di Stevenson da cui è liberamente tratto La jena. Sappiamo che il produttore Val Lewton, interessato alla paura in sé più che al genere horror, non amava questo tipo di soggetto, ma riscrisse personalmente la sceneggiatura e diede al film una straordinaria atmosfera e forza suggestiva. Boris Karloff e Bela Lugosi gli vennero imposti in quanto vecchie star dell'horror Universal, con risultati eccellenti. Il film sviluppa un tema fondamentale di Lewton: la mescolanza ineluttabile di Bene e Male.
(Renato Venturelli, da Storia del Cinema Horror in 100 film, Le Mani editore, 1994)
La critica
Il film di Wise è scritto da Philip MacDonald e cosceneggiato dallo stesso Lewton con lo pseudonimo di Carlos Keith, utilizzato quando scriveva romanzi pulp. La iena è una storia giocata sul piano delle ingannevoli apparenze, in cui l'ambizione di uno scienziato folle che non arretra di fronte a nulla, finisce per divorargli l'anima. (…) Nel film non vediamo mai gli omicidi. Eppure non dimentichiamo quel che pensiamo di aver visto. La lezione di Val Lewton ha ancora oggi molti sostenitori e si riassume in una semplice formula applicata con esemplare rigore ad un mezzo la cui peculiarità sta proprio nel racconto visivo: l'immaginazione individuale, correttamente stimolata, è un pozzo di orrori senza fondo.
(Daniela Catelli, da Ciak si trema, Edizioni Theoria 1996)
Il regista: Robert Wise
Regista americano, nato nel 1914. Si orienta inizialmente verso il giornalismo, ma dopo il trasferimento a Hollywood trova lavoro presso la RKO iniziando una carriera cinematografica come montatore, in film come Notre Dame, di William Dieterle (1939) e i più celebri Quarto potere (1942) e L'orgoglio degli Amberson (1943), di Orson Welles. Esordisce alla regia con Val Lewton, completando Il giardino delle streghe (1944) che aveva sforato i tempi di lavorazione, per poi esordire “da solo” nello stesso anno con Mademoiselle Fifi e ottenere maggiore consacrazione con il successivo La iena. In seguito si specializza come regista eclettico e in grado di transitare in ogni genere, inanellando successi con, fra gli altri, gli sportivi Stasera ho vinto anch'io (1949) e Lassù qualcuno mi ama (1956), il fantascientifico Ultimatum alla Terra (1951), il drammatico La sete del potere (1954), l'horror Gli invasati (1963), il fantathriller Andromeda (1971), il gotico Audrey Rose (1977) e la trasposizione cinematografica di Star Trek (1979). In mezzo gli Oscar, per i musical West Side Story (1961) e Tutti insieme appassionatamente (1965). Scompare nel 2005.
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