Il vampiro dell'isola
di Mark Robson
Usa 1945, 72'
Programma
– Martedì 28/10/25
– ore 18:45
– Savoia Cityplex
Titolo originale: Isle of the Dead
Sceneggiatura: Ardel Wray
Fotografia: Jack MacKenzie
Montaggio: Lyle Boyer
Musica: Leigh Harline
Scenografia: Albert S. D'Agostino, Walter E. Keller
Costumi: Edward Stevenson
Interpreti: Boris Karloff (Nikolas Pherides), Ellen Drew (Thea), Marc Cramer (Oliver Davis),
Katherine Emery (Mrs. Mary St. Aubyn), Helene Thimig (Madame Kyra)
Produzione: Val Lewton per RKO
Sinossi
Il Generale Nikolas Pherides si reca in un'isola greca per visitare la tomba della moglie, ma il posto è infestato da una piaga che lo spinge a credere che una donna di nome Thea sia un vampiro responsabile delle morti del luogo.
General Nikolas Pherides travels to a Greek island to visit his wife's grave, but the place is in the grip of a plague that leads him to believe that a woman named Thea is a vampire responsible for the deaths in the area.

Note di regia
Ispirato dagli ambienti d'epoca di Mademoiselle Fifi, Lewton decise di ambientare i suoi restanti thriller nel passato, a volte recente (il 1912) nel caso della prima collaborazione con Boris Karloff, Il vampiro dell'isola. Le riprese iniziarono il 12 luglio, ma furono interrotte da un ritorno dei problemi alla schiena che affliggevano la star e che gli comportarono un'operazione e una lunga convalescenza. Per riempire il vuoto prima che il film potesse riprendere a dicembre, Lewton mise in produzione La iena subito prima di Halloween.
Il primo film con Boris Karloff diventò quindi il secondo, con i restanti 12 giorni di lavorazione de Il vampiro dell'isola di Mark Robson che furono completati solo nel dicembre del 1944. Stavolta Lewton prese ispirazione da un dipinto del 1880 di Arnold Bocklin che aveva già ispirato il poema sinfonico di Rachmaninov dello stesso nome nel 1909. Inoltre, una riproduzione del quadro aveva decorato la stanza da letto della signora Holland in Ho camminato con uno zombie. Questo tocco auto referenziale era appropriato, dato che il film riproduceva anche la stessa ambientazione su un'isola e [l'immagine de] la donna in stato catatonico che si aggira di notte in sottoveste.
(Jonathan Rigby, in American Gothic, Signum Books, 2017)
La critica
C'è un montaggio elaborato di mani che lavano, lavano, lavano in una cisterna, ma nessuna quantità di lavaggio sembra poter liberarle completamente dal male e dall'incarnazione del male, la malattia. Il vampiro dell'isola è un film basato sulla paura della malattia, sulla paura del buio e sulla paura di essere sepolti vivi quando i vivi non riescono a distinguere i morti dai non morti - e naturalmente Karloff è il simbolo di questa particolare paura, con i suoi occhi fissi, il suo aspetto emaciato e la sua voce che a volte indugia sulle parole e le declama come faceva John Gielgud nei ruoli shakespeariani.
(Dan Callahan, da The Criterion Collection)
Il regista: Mark Robson
Nato a Montreal, in Canada, nel 1913, dopo gli studi in California entra nel mondo del cinema, prima alla 20th Century Fox e quindi alla RKO come montatore, dove assiste Robert Wise per il lavoro di montaggio su Quarto potere e L'orgoglio degli Amberson, di Orson Welles. Dopo aver montato per Val Lewton Il bacio della pantera, Ho camminato come uno zombie e L'uomo leopardo, viene promosso dal produttore alla regia e debutta nel 1943 con La settima vittima, cui segue nello stesso anno The Ghost Ship, e poi Il vampiro dell'isola e Bedlam nel 1945, sempre nel ciclo dell'orrore suggerito. Dopo aver lasciato la RKO prosegue una proficua carriera da regista e produttore, con film come Il grande campione (1949), I ponti di Tokyo-Ri (1955), I peccatori di Peyton (1957), La valle delle bambone (1967) fino al kolossal Terremoto (1974). Scompare nel 1978.
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