Jastimari – Il rifugio
di Riccardo Cannella
Italia 2025, 90'
Programma
– Venerdì 31/10/25
– ore 21:00
– Spazioporto
Sceneggiatura: Riccardo Cannella
Fotografia: Daniele Ciprì
Montaggio: Andrea Vacca
Musica: Gian Marco Castro, Livio Lombardo
Scenografia: Marco Dentici
Costumi: Andrea Sorrentino
Interpreti: Fabio Troiano (Luciano), Francesco Foti (Saro), Rossella Brescia (Teresa), Simone Bagarella (Lelè), Giuseppe Lanza (Angelo), Irene De Gaetano (Marta), Angela Motta (Veronica), Maria Amato (strega), Giorgio Colangeli (Giuseppe)
Produzione: Riccardo Cannella e Miriam Rizzo per Cinnamon Digital Cinema, Luca e Davide Marino per Indaco Film, Pier Francesco Aiello per P. F. A. Films
Sinossi
Una famiglia si nasconde nel passato per fuggire da un male che incombe su di loro. Tra i boschi delle remote Madonie siciliane sembra nascondersi infatti qualcosa di oscuro. L’arrivo di un’altra famiglia porterà alla luce tragici segreti e innescherà un'implacabile catena di eventi.
A family hides in the past to escape an evil that looms over them. Something dark seems to be hiding in the woods of the remote Madonie mountains in Sicily. The arrival of another family will bring tragic secrets to light and trigger a relentless chain of events.

Note di regia
Il titolo originale "Jastimari" o Iastimari (dallo spagnolo Iastimar, far male, dolere) è una parola siciliana che significa “maledire” e delinea il forte legame che questa storia ha con la Sicilia. Sottolinea, infatti, come essa non può prescindere da quei luoghi esoterici e naturali che furono teatro di antiche leggende e tradizioni. L’aspetto paesaggistico-culturale del territorio avrà una presenza e un’importanza centrale nella narrazione. Le Madonie, le sue piane, i boschi, i rifugi, gli alberi secolari, sono tutti elementi che si sono aggrappati, come radici, alle atmosfere e allo storytelling. Jastimari è la storia di una famiglia il cui obiettivo principale è la propria sopravvivenza. La loro storia mostra quanto controverso e dannoso spesso sia il concetto di giusto, se associato a - "Il nostro bene prima degli altri" - con aspetti soprannaturali che sono in verità, una metafora sociale. Credere alle apparenze, credere alle streghe, rivela un nostro lato infantile e irrazionale, e questo può trasformare le persone in stato di crisi, lasciandole cadere nell’oblio.
(Riccardo Cannella)
La critica
Iastimari in siciliano vorrà pur indicare il “maledire”, ma più che descrivere i meccanismi di una maledizione, il film appare una presa di coscienza sull'ineludibilità del male in cui sprofonda il mondo. Avvolto in un'atmosfera boschiva che si fa ambiente oppressivo, racconta di una famiglia che ha stabilito regole arcaiche, fatte di sospetti, perquisizioni davanti a corpi indifesi nella loro nudità, all'interno di una narrazione in cui preme un rancore destinato a esplodere. I conflitti che derivano, i desideri, i paesaggi in cui si aggirano strane presenze, il folklore stregonesco, le verità nascoste e persino l'ombra della mai dimenticata pandemia sono solo segnali che contrappuntano una consapevolezza nichilista in grado di descrivere una narrazione senza scampo. Un esempio di cinema italiano non conciliante e non riconciliato, per questo prezioso.
(Davide Di Giorgio)
Il regista: Riccardo Cannella
Regista, produttore e sceneggiatore, vincitore di 8 riconoscimenti internazionali per la miglior Regia e 3 per la miglior sceneggiatura. Riconosciuto con la prestigiosa ìTessera del Mosaico dal Sindaco (Leoluca Orlando) come eccellenza per la città di Palermo. Tra i principali esperti di serialità digitale. Ha tenuto conferenze in molti paesi e università internazionali, dal Russian Web Market di Mosca, alla Film University of Babelsberg in Germania, passando per Seul, Bilbao, Giessen, Rio De Janeiro, Buenos Aires. Ha lavorato per diverse aziende progettando contenuti per la comunicazione in ambito audiovisivo, per l’internazionalizzazione o la crescita territoriale delle stesse. Tra i primi a vendere una serie web ad una Pay tv (Canal +). Le sue serie sono distribuite in diversi mercati internazionali, tra cui mercato Russo, Cinese, Coreano, Francese, Tedesco e Sud Americano.
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