Even the Moon Will Bleed
di Stef Meyer, Rémy Barbe
Francia 2004, 30'
Prima Nazionale
- Mercoledì 28/10/26
- Ore 22:30
- Savoia Cityplex
Titolo originale: Même La Lune Saignera
Sceneggiatura: Stef Meyer, Rémy Barbe
Fotografia: Julien Grandjean
Montaggio: Stef Meyer, Rémy Barbe
Musica: Antoine Barbe
Scenografia: Chloé Simoes
Costumi: Charlotte Abale Gnahore
Interpreti: Christophe Montenez (Raphaël), Alyzée Costes (Lucie), Solveig Anrep (Mélanie), Pauline Le Meur (Magali)
Produzione: Dayan D. Oualid per Trois Jours De Marche, Florence Saâdi e Karim Ouelhaj per Okayss
Distribuzione: Okayss
Sinossi
Raphael, un serial killer solitario e depresso, cerca disperatamente qualcuno capace di illuminare la sua triste routine – e di condividere il suo amore per la poesia.
Mentre i cadaveri iniziano ad accumularsi, incontra Lucy, una strana donna cieca sull'orlo del suicidio...
Raphael, a lonely and depressed serial killer, is desperately looking for the one who could enlighten his sad routine - and share his love of poetry. As bodies begin to pile up, he meets Lucy, a strange blind woman on the verge of suicide...
Note di regia
Even The Moon Will Bleed nasce dal nostro comune desiderio di interrogarci sulla vicinanza tra amore e morte, desiderio e distruzione, o persino poesia e omicidio... E di immergerci a fondo nella "zona grigia", spingendosi oltre i confini delle convenzioni di genere. Ci è sembrato che il modo più originale e sincero per farlo fosse fondere il genere romantico con l'estetica legata alla figura del serial killer. Un po' come se Ubriaco d'amore di P.T. Anderson avesse trascorso la notte con Maniac di Bill Lustig.
In definitiva, ci piace considerare il film come un autentico racconto gotico — contemplativo, eppure avvincente e cupo — che cela al suo interno una rappresentazione spietata della solitudine moderna.
(Stef Meyer e Rémy Barbe)
I registi: Stef Meyer e Rémy Barbe
Stef Meyer è una sceneggiatrice e regista franco-americana che, dopo la laurea in arti visive, si è dedicata al cinema sperimentale e ai videoclip. Ha proseguito la sua carriera nella creazione di immagini realizzando il suo primo cortometraggio horror, Mantra, co-diretto con Pascal Bourelier all'inizio del 2021 e presentato alla sesta edizione di Monsters. Ha poi diretto Biocide, un racconto horror ecologista dalle tinte oscure.
Rémy Barbe, sceneggiatore, regista, montatore e fondatore del collettivo "Les Films de la Mouche", ha vinto il "Grand Prix" del concorso cortometraggi di Gérardmer nel 2018 con il suo progetto di fine studi And the Devil Laughs With Me. Nel 2021 ha diretto Treat, un dramma sentimentale surreale dai toni body-horror, che ha ottenuto riconoscimenti in numerosi festival di spicco. È inoltre grafico, gestisce un'etichetta discografica ed è cantante e frontman della band francese noise-rock/punk Vautours.
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