The Stranger in the Backseat
di Mohammad Asadi
Iran 2025, 15'
Programma
– Martedì 28/10/25
– ore 22:00
– Savoia Cityplex
Titolo originale: L’étranger assis derrière
Sceneggiatura: Mohammad Asadi
Montaggio: Hasti Faramarzi, Mohammad Asadi
Interpreti: Reza Ashoubi
Produzione: Mohammad Asadi
Sinossi
Un volto strano, con un desiderio silenzioso e un corpo indebolito, un agente incaricato degli interrogatori, sfoglia le pagine della vita da solo, guidato da fantasticherie erotiche.
Questo film è il ritratto di un volto senza nome, uno specchio che potrebbe riflettere chiunque di noi.
A strange face, with a silent longing and a weakened body, An Interrogation officer , turns the pages of life alone, guided by erotic reveries.
This film is a portrait of an unnamed face - a mirror that could reflect any one of us.

Note di regia
Questo film è il frutto della mia immaginazione sulla vita personale dell'ufficiale incaricato degli interrogatori e delle torture nella prigione di Evin, che, a causa del mio precedente film 2047, ha abusato fisicamente e sessualmente di me ogni giorno per due settimane intere.
Il film è volutamente nel completo silenzio, è una questione di concept. Ispirato al cinema sperimentale di Maya Deren (April 29, 1917 - October 13, 1961).
(Mohammad Asadi)
Il regista: Mohammad Asadi
Nato a Teheran nel 1998 è uno sceneggiatore e regista indipendente il cui lavoro esplora la censura, la lotta di classe e la condizione esistenziale della vita sotto i sistemi autoritari. I suoi film spesso fondono il realismo con elementi surreali e meta-cinematografici, ritraendo il fragile confine tra verità e finzione. Il suo cortometraggio 2047 lo ha portato Asadi ad essere detenuto per due settimane in Iran. Il suo ultimo lavoro, The Stranger in the Back Seat rielabora quell'esperienza, è stato girato clandestinamente e sta attualmente circolando nei festival cinematografici underground internazionali.
Riconosciuto e sostenuto dalla International Coalition for Filmmakers at Risk (ICFR), Asadi continua il suo lavoro in circostanze difficili, affrontando censura, interrogatori e detenzioni temporanee per la sua espressione artistica.
Il suo cinema è radicato nella convinzione che l'arte possa sfidare il silenzio e che la libertà, anche nella sua forma più fragile, valga il rischio.
Locandina






