L'Uomo Invisibile
di James Whale
Usa 1933, 71'
Programma:
- Martedì 27/10/26
- Ore 17:00
- Savoia Cityplex
Titolo originale: The Invisible Man
Soggetto: dal romanzo di H. G. Wells
Sceneggiatura: R. C. Sheriff
Fotografia: Arthur Edeson
Montaggio: Ted Kent
Musica: Heinz Roemheld
Scenografia: Charles D. Hall
Trucco: Jack P. Pierce
Effetti speciali: John P. Fulton
Interpreti: Claude Rains (Dr. Jack Griffin, l'Uomo Invisibile), Gloria Stuart (Flora Cranley), William Harrigan (Dr. Arthur Kemp), Henry Travers (Dr. Cranley), Una O'Connor (Jenny Hall)
Produzione: Carl Laemmle Jr. per Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures
Sinossi
Il Dr. Jack Griffin, brillante chimico, ha sintetizzato un siero che lo ha reso invisibile e cerca di restare nascosto in una locanda del Sussex mentre lavora a un antidoto. Sfortunatamente il siero agisce anche sul cervello e spinge Griffin alla megalomania, rendendolo un pericoloso e inafferrabile assassino.
Dr. Jack Griffin, a brilliant chemist, has synthesized a serum that has rendered him invisible; he attempts to remain in hiding at an inn in Sussex while working on an antidote. Unfortunately, the serum also affects his brain, driving Griffin to megalomania and turning him into a dangerous, elusive killer.
La critica
James Whale individuò l'attore teatrale britannico Claude Rains, il cui timbro vocale, sofisticato e velato, risultava ideale per un personaggio dominante ma a malapena percettibile. L'uomo invisibile di H. G. Wells fu una delle prime opere acquisite dallo studio cinematografico sulla scia del successo di Dracula; da allora, il progetto era passato attraverso svariate sceneggiature, spesso stravolte e del tutto infedeli al testo originale (inclusi i tentativi dei futuri registi Preston Sturges e John Huston), finché R. C. Sherriff – drammaturgo e amico di James Whale – non ebbe l'intuizione geniale di tornare al romanzo di partenza.
La Universal aveva inoltre acquisito i diritti di un romanzo di Philip Wylie, pubblicato di recente, intitolato The Murderer Invisible; è possibile che quest'opera abbia influenzato la sceneggiatura di Sherriff, portando alla trasformazione di Griffin in un megalomane omicida.
La componente Nietzscheana, qui presente, non sfuggì agli osservatori dell'epoca, i quali erano fin troppo consapevoli della recente nomina di Adolf Hitler a cancelliere tedesco.
Secondo il tipico stile dispettoso di Whale, questo personaggio profondamente inquietante viene inserito in un contesto britannico estremamente divertito. Se Il castello maledetto aveva offerto un microcosmo della vita britannica osservato con deliziosa acutezza, L'uomo invisibile amplia questa visione sardonica sui connazionali del regista.
(Jonathan Rigby, da American Gothic, Signum Books, 2007)
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