Lady Oscar
di Jacques Demy
Giappone/Francia 1979, 124'
Programma:
- Venerdì 30/10/26
- Ore 22:00
- Spazioporto
Titolo originale: id.
Soggetto: dal manga Le rose di Versailles di Riyoko Ikeda
Sceneggiatura: Jacques Demy, Patricia Louisianna Knop
Fotografia: Jean Penzer
Montaggio: Paul DaviesC
Musica: Michel Legrand
Scenografia: Bernard Evein
Costumi: Jacqueline Moreau
Interpreti: Catriona MacColl (Oscar François de Jarjayes), Patsy Kensit (Oscar bambina), Barry Stokes (André Grandier), Jonas Bergström (Hans Axel von Fersen), Christine Böhm (Maria Antonietta)
Produzione: Mataichiro Yamamoto per Kitty Films, Cinè-Tamaris
In collaborazione con Yamato Video
Sinossi
Francia, XVIII secolo. Oscar François de Jarjayes viene cresciuta come un uomo dal padre, ossessionato dall'idea di avere un figlio maschio. Nominata ufficiale della guardia personale della regina Maria Antonietta, Oscar inizia a mettere in discussione la sua educazione quando conosce l'affascinante conte svedese Hans Axel von Fersen, amante della sovrana.
France, 18th century. Oscar François de Jarjayes is raised as a man by her father, who is obsessed with the idea of having a son. Appointed as an officer in the personal guard of Queen Marie Antoinette, Oscar begins to question her upbringing upon meeting the charming Swedish Count Hans Axel von Fersen, the Queen’s lover.
La critica
Oscar appare molto femminile nel film, in contrasto alla sua caratterizzazione androgina nell'anime e nel manga. Tuttavia queste apparenti imperfezioni e debolezze del film possono essere interpretate come strategie estetiche deliberate, che consentono a Demy di trasmettere, in modo sottile, un potente messaggio politico, in cui le questioni di classe e di genere sono profondamente intrecciate. [infatti] Mentre i personaggi femminili del film riconoscono, ammirano e a volte persino emulano l’ambiguità e la natura queer della posizione di Oscar – sospesa tra i generi e i ruoli pubblici – i personaggi maschili, al contrario, si ostinano a non volerla riconoscere come nient’altro che un uomo. In altre parole, a differenza delle reazioni positive da parte delle donne presenti nel film, la maggior parte degli uomini è incapace – o, per meglio dire, non disposta – ad accettare la condizione anticonvenzionale di Oscar: quella di una donna bella e femminile che sfida le norme di genere vestendosi da uomo e ricoprendo una posizione di potere. (…) In definitiva, il loro atteggiamento difensivo mira a preservare l’ordine sessuale e patriarcale costituito, che Oscar, implicitamente, mette in discussione.
(Alessandra Aloisi, da Think Pieces)
Il regista: Jacques Demy
Regista e sceneggiatore francese, nasce nel 1931. Dopo gli studi all'École technique de photographie et de cinématographie di Parigi inizia a lavorare nel cinema, di cui diventa in pochi anni uno dei talenti riconosciuti, in particolare grazie ai suoi musical dove rivitalizza il genere in chiave europea dopo il periodo d'oro della Hollywood classica. L'esordio con Lola – Donna di vita è del 1961, ma i grandi successi (anche internazionali) arrivano con il dittico Les parapluies de Cherbourg e Josephine (Les demoiselles de Rochefort), in cui recita anche Gene Kelly. Accanto al musical, spiccano poi le sue originali rivisitazioni delle fiabe con La favolosa storia di Pelle d'Asino e Il pifferaio di Hamelin che, insieme a pellicole che lavorano sul contrasto alla definizione dei ruoli tipici della società novecentesca (Lady Oscar e la commedia Niente di grave, suo marito è incinto), connotano la sua produzione come un'elaborazione costante sui temi dell'identità. Scompare nel 1990.
Locandina









