Incomplete chairs
di Kenichi Ugana
Giappone 2025, 86'
Prima Nazionale
- Mercoledì 28/10/26
- Ore 22:30
- Savoia Cityplex
Titolo originale: id.
Sceneggiatura: Kenichi Ugana, Suisui Fukaido
Fotografia: Shingo Hirano
Montaggio: Kazutoshi Yusa
Musica: Pornographie Exclusive
Costumi: Nakamura Moyashi
Effetti speciali trucco: Mio Chiba, Tokihiko Endo
Interpreti: Ryu Ichinose (Shinsuke Kujo), Ryoka Oshima (Natsuko), Yukino Kaizu, Ryutaro Ninomiya
Produzione: Yusuke Suzuki per Vandalism
Distribuzione: Rights Cube
Sinossi
Shinsuke Kujo, un artigiano specializzato nella realizzazione di sedie, pubblica un annuncio di lavoro sui social media e procede a uccidere i candidati che si presentano per il colloquio. Poi, però, incontra Natsuko Kato, un’abile acquirente, e fra i due nasce una graduale intesa.
Shinsuke Kujo, a chair craftsman, posts a job advertisement on social media and proceeds to murder the applicants who come for interviews. Later, he meets Natsuko Kato, a skilled buyer, and the two gradually grow closer.
Note di regia
È un film gore in piena regola, che non ha nulla da invidiare alle opere di Herschel Gordon Lewis, ma allo stesso tempo permette di cogliere alcune tendenze tipiche dell’uomo contemporaneo, come le motivazioni oscure che spingono il protagonista a “raccogliere parti del corpo”, il suo modo di pensare megalomane che tende a ingigantire le cose e la creazione priva di qualsiasi competenza tecnica. È inoltre piacevole notare la presenza di elementi che invitano a fare battute, in linea con i classici film horror del passato.
(Kenichi Ugana)
La critica
Ci sono artigiani, professionisti, artisti, che hanno un rapporto ossessivo con il loro lavoro. Perfezionisti. Maniaci. Si tratta di soggetti che è facile prendere di mira con le armi della satira più pungente. Ancora più facile, e il cinema è pieno di esempi, è fare satira, parodia anche estrema, sui ricchi collezionisti di opere - artigianali o artistiche che siano - capaci di osservare per ore, o descrivere con fiumi di parole, un oggetto realizzato a mano da un artista, o artigiano. Incomplete Chairs fa esattamente questo, ricopre di umorismo nero queste categorie, e non solo queste. C’è un’altra categoria che il regista giapponese Kenichi Ugana prende di mira: quella dei serial killer. Che in quanto a maniacalità, ossessione e perfezionismo non scherzano mica. Pensate a La casa di Jack di quell’altro buontempone che risponde al nome di Lars Von Trier. Pensate al borsellino realizzato artigianalmente da Jack. Ecco, ora potete accomodarvi. Buio in sala.
(Mirco Moretti, Dikotomiko Cineblog)
Il regista: Kenichi Ugana
Regista giapponese, nato a Tokyo nel 1984. Ha debuttato nel 2016 con il lungometraggio Black Riot ♥, incentrato sulle ragazze “ganguro”. Il suo stile punk e fantastico ha attirato l’attenzione di tutto il mondo: The Gesuidouz è stato selezionato nella sezione Midnight Madness del Festival Internazionale del Cinema di Toronto ed è stato acclamato in vari festival cinematografici, uno fra tutti Sitges. Tra le altre opere da lui dirette figurano Saraba Seijaku (2018), Rolling Marbles (2020), Visitors – Complete Edition (2022), Love Will Tear Us Apart (2023), The Girls (2023), We Are Aliens (2024), The Curse, un horror in coproduzione tra Giappone e Taiwan, e I Fell in Love with a Z-Grade Director in Brooklyn. Dopo Incomplete Chairs, ha già completato il successivo Oscillation.
Locandina










