Penny Lane is Dead
di Mia Kate Russell
Australia 2025, 90'
Prima Nazionale
- Sabato 31/10/26
- Ore 22:00
- Spazioporto
Titolo originale: id.
Sceneggiatura: Mia Kate Russell
Fotografia: Liam Gilmour
Montaggio: Dan Lee
Musica: Pascal Babare, Chiara Costanza
Scenografia: Erica Ockenden
Costumi: Anita Seiler
Effetti speciali trucco: Luke Polti
Interpreti: Sophia Wright-Mendelsohn (Kat), Tahlee Fereday (Toni), Alexandra Jensen (Amy), Bailey Spalding (Penny Lane), Steve Le Marquand (Merrick), Fletcher Humphrys (Rodowsky), Ben O'Toole (Angus)
Produzione: Ari Harrison, Andre Lima, Carly Maple, Julie Ryan per Sanctuary Pictures, Buffalo Media, Cyan Films
Distribuzione: Blue Swan Entertainment
Dikotomiko Underground
Sinossi
Durante una torrida estate australiana del 1986, Penny Lane e le sue migliori amiche Tony e Amy festeggiano in una casa sulla spiaggia. Ma quando la volubile cugina di Penny, Kat, irrompe alla festa con un cupcake drogato e cattive intenzioni, la notte precipita nel caos.
During a scorching Aussie summer in 1986, Penny Lane and her best friends Toni and Amy celebrate at a beach house. But when Penny’s cousin Kat crashes the party with a spiked cupcake and a cruel agenda, the night spirals into chaos.


Note di regia
Penny Lane is Dead può essere descritto solo come un vortice di amore e caos, ambientato sullo sfondo dello spirito ribelle degli anni '80. Non ho mai pianificato o intellettualizzato questa storia a tavolino; è nata spontaneamente da quell'equilibrio, strano ma naturale, che è sempre esistito nella mia mente tra horror e umorismo. Ho sempre commentato la vita con sarcasmo interiore e, se mai dicessi ad alta voce anche solo la metà di ciò che penso, verrei immediatamente cancellata. Tutti continuavano a suggerirmi di scrivere commedie, ma arrivata a pagina dieci finiva sempre che a qualcuno saltava la testa; allora provavo a scrivere horror, ma finivo per farci una battuta sopra. Alla fine ho smesso di combattere questa natura e l'ho assecondata: il risultato è un "horror con l'occhiolino", un film dell'orrore caratterizzato da una sensibilità volutamente irriverente.
(Mia Kate Russell)
La critica
Mia Kate Russell debutta alla regia di un lungometraggio dimostrando di possedere una voce autoriale forte e distinta. Affronta temi universali quali l'amore, gli abusi e la gelosia, utilizzandoli come motore delle vicende dei personaggi. Ciascuno di essi è mosso da motivazioni proprie, il che rende il percorso narrativo più avvincente: non si tratta di semplici comparse o elementi di contorno, bensì di figure attive nella storia. Quando non sono le loro azioni a far avanzare la trama, sono le loro interpretazioni a regalare scene memorabili che arricchiscono positivamente il film. L'estetica di Penny Lane è eccellente: il direttore della fotografia Liam Gilmour evita le convenzioni visive tipiche delle produzioni indipendenti, conferendo a ogni inquadratura profondità e tridimensionalità, e riuscendo così a dare alla pellicola un aspetto ben più costoso di quanto non sia in realtà.
(Tyler Nichols, da JoBlo)
La regista: Mia Kate Russell
Forte di più 15 anni di esperienza nel settore, nel campo degli effetti speciali e del make up, con la sua società Make Trouble Films ha scritto e diretto cortometraggi presentati in numerosi festival: Auditioning Fanny (2012), Swallow (2013, nominato per il miglior film a Sitges), Death By Muff (2014, poi incluso nell’antologia ABCs of Death 2) e Liz Drives (2017). Nel 2020, il corto Maggie May è stato presentato alla terza edizione di Monsters. Si impegna a realizzare film di genere estremamente coinvolgenti, incentrati sui personaggi, caratterizzati da autenticità e coscienza sociale. Penny Lane Is Dead è il suo primo lungometraggio.
Locandina








