Fuga col vampiro
di Giusy De Nicolo
Ophiere, 2026
Incontro con l'autrice
Programma:
- Mercoledì 14/10/26
- Ore 19:00
- Mercato Nuovo
Andrea si ritrova in fuga col vampiro , ma deve scappare soprattutto da se stesso. Tra carabinieri e malavitosi cainiti, per il suo equilibrio mentale il più pericoloso è proprio, infatti, Ludovico. Peccato che il giovane, coltissimo marchese Spinola sia nato all’inizio del Diciassettesimo secolo.
A occhio nudo c’è poco di gotico nella Puglia odierna. Eppure, tra un tarallo e un altro, ti puoi imbattere in mostri umani e mostri molto meno umani.
È qui che Andrea, ventiquattro anni di paranoie e ancora vergine, si ritrova a scappare insieme a Ludovico. Fugge dalle forze dell’ordine, da quelle del disordine e da quelle delle tenebre. Via da carabinieri vendicativi, malavitosi inferociti e da cainiti con zanne aguzze e fauci larghe come voragini. I due sembrano riuscire a dileguarsi a bordo della Cesso a pedali. Nella faida per il controllo del coven di Bari, Ludovico viene costretto, però, a indossare un antico strumento di morte. Da questo momento la fuga diventa una gara con l’orologio. Intanto il controcanto malinconico di Andrea non si tacita mai. Lo studente scappa soprattutto da se stesso. Andrea è chiamato a crescere, a capire chi è e cosa vuole. E chissà che non possa amare, finalmente, magari proprio quell’elegante strafigo di Ludovico. Peccato che il giovane e coltissimo marchese Ludovico Spinola sia nato all’inizio del Diciassettesimo secolo.
Peccato che custodisca tra le labbra le porte dell’abisso.
L'autore: Giusy De Nicolo
Nata in Puglia ma di origini italiane, Giusy De Nicolo ha svolto per anni la professione di insegnante, ma è riuscita a rimanere incensurata. E, tuttavia, ora vive in Inghilterra dove, per alcuni anni, ha lavorato come operaia in una fabbrica di veleno per topi. Al momento spaccia libri nella biblioteca locale. Ha vinto il concorso Giallo Wave con il racconto “Nel covo dei rapitori”. Ha scritto soggetto e cosceneggiatura del corto Daccapo, in concorso al Rome Iternational Film Festival 2007. Come critica letteraria e columnist ha collaborato per diverse riviste. È appassionata di arti marziali, pittura barocca e cinema horror. Ha scritto racconti per diverse pubblicazioni cartacee e on line. Per il marchio Òphiere di Mamma Editori ha dato alle stampe i primi due romanzi della serie “Apulia Vampirica”: “Porcaccia, un vampiro!”, poi rieditato e ripubblicato come “Echi di sangue” e “Sweetdreams”. Per lo stesso editore ha pubblicato “Apocalypse kebab”, firmato con lo pseudonimo di J. Tangerine. Vive con un marito molto paziente e due gatti neurodivergenti.
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